Perchè si chiamano “Enti Autorizzati”?

 

Gli organismi che svolgono le procedure di adozione internazionale sono in possesso di una specifica autorizzazione governativa che consente loro di operare in tale ambito. Questo è il motivo per cui si chiamano “enti autorizzati”. Se una associazione opera nel campo delle adozioni in assenza di questa autorizzazione, colui che opera commette un reato con una pena di reclusione da sei mesi a tre anni. Nessuno può svolgere un ruolo di intermediazione nell'adozione se non gli enti autorizzati, quindi soggetti come avvocati o professionisti non possono agire in tale ambito e commettono un reato penale.

 

Quindi coloro che si rivolgono ad associazioni non autorizzate  o a qualsiasi persona che si propone come intermediario, commettono un reato (art. 72 bis legge sull'adozione), anche di minore gravità e, conseguentemente, punito con una pena. 
L'autorizzazione è rilasciata dalla Commissione per le adozioni internazionali in seguito alla verifica dei requisiti di legge, che prevedono: 
1) la direzione dell'ente deve essere condotta da persone qualificate ed in possesso di idonee qualità morali; 
2) ogni ente deve avere una struttura organizzativa in grado di gestire tutte le fasi dell'adozione; 
3) l'ente non deve avere fini di lucro; 
4) l'ente non deve operare discriminazioni ideologiche o religiose; 
5) l'ente deve impegnarsi a partecipare ad attività di promozione dei diritti dell'infanzia nei paesi d'origine; 
6) l'ente deve avere sede legale in Italia. 

Gli enti autorizzati ricevono un'azione di vigilanza e controllo dalla Commissione per le adozioni internazionali sull'attività da loro realizzata, sulle procedure messe in atto, sulla trasparenza delle loro procedure; è possibile la revoca dell'autorizzazione in caso di inadempienze gravi o la limitazione su alcune aree operative. 
Il 31 ottobre 2000 è stato pubblicato il primo albo degli enti autorizzati. L'Albo è aggiornato con l'inserimento di nuovi enti e con la cancellazione di quelli a cui è stata revocata l'autorizzazione, o che hanno smesso la loro attività.

 

 

© Tutti i diritti sono riservati, come da legge sul Diritto d'Autore n. 518 del 1992 e successive modifiche.

LIBRI

PER CAPIRE COME RACCONTARE L'ADOZIONE

NEW: FRATELLI IN ADOZIONE E AFFIDAMENTO.

PER LA COPPIA: PER PREPARARSI ALL'ADOZIONE. 

PER I NONNI: PER  AIUTARLI A CAPIRE L'ADOZIONE