L'abbinamento nell'adozione nazionale

 

Dopo la presentazione della dichiarazione di disponibilità e l'indagine psicociale la coppia che intraprende il percorso dell'adozione nazionale entra nel periodo dell'attesa adottiva che termina nel momento in cui riceve una proposta di abbinamento da parte del Tribunale dei minori. L'abbinamento è momento molto delicato del percorso adottivo perchè chiama la coppia a riprendere in mano il cammino per l'adozione in modo rapido e a volte dopo aver atteso molto tempo.

 

 

Le fasi dell'abbinamento

 

L'abbinamento si compone di una serie di fasi  ed  ha come obiettivo finale la valutazione della soluzione migliore di accoglienza famigliare per un bambino e la proposta della stessa da parte del Tribunale dei Minorenni alla coppia scelta.

 

La prima fase dell'abbinamento inizia nel momento in cui il Tribunale dei minorenni nella persona compie la valutazione sulle caratteristiche ed esigenze del minore per individuare la situazione di accoglienza famigliare migliore. Questo sarà realizzato sulla base di tutte le informazioni raccolte dal momento in cui il bambino è entrato in un percorso di tutela, al momento dell'abbinamento con una coppia.

 

La seconda fase dell'abbinamento inizia nel momento in cui la coppia è contattata per presentarsi ad un incontro in Tribunale dove generalmente sono presenti altri coppie ritenute adeguate per il bambino preso in considerazione. Il primo incontro è un incontro generale in cui il Tribunale dei minorenni accerta che la situazione famigliare e sociale della coppia non sia cambiata e se si è modificata se i cambiamenti non pregiudicano il percorso adottivo. Sulla base di tutte le informazioni raccolte dalle coppie il Tribunale fa una prima selezione delle coppie adeguate per l'abbinamento con il minore preso in considerazione. Se la coppia è ricontattata significa che è stata considerata adeguata per l'abbinamento con un bambino. Generalmente nel secondo incontro il Tribunale dei minorenni, nella persona del Giudice, inizia a presentare le caratteristiche del bambino, generalmente in termini generali ed in via ipotetica e sollecita la coppia a esprimersi in relazione alle disponibilità che aveva presentato. Anche in questo caso l'incontro termina senza una proposta di abbinamento. Se la coppia, a questo punto, è ricontattata viene svolta una visita domiciliare da parte dell'assistente sociale di riferimento e con molta probabilità si concluderà con una proposta di abbinamento all'interno di un altro incontro in Tribunale dei minorenni.

 

La terza fase La coppia è chiamata a valutare attentamente ed in modo dettagliato la proposta di abbinamento in modo da compiere una valutazione consapevole rispetto a tutte le informazioni presentate sul bambino. Questo è un momento delicato poiché si attiva il reale confronto tra le aspettative e la realtà che a volte può essere molto diversa da quella prevista e auspicata.

 

La quarta fase si conclude l'accettazione della proposta di abbinamento da parte della coppia che darà seguito a tutte le pratiche legali e amministrative per dar luogo all'adozione. Quando l'abbinamento è per un neonato i tempi dell'incontro sono velocissimi, nel caso degli altri la coppia sarà chiamata a incontrare il bambino nella comunità per un tempo sempre maggiore sino a che gli operatori valuteranno che i genitori possono stare con il bambino da soli per qualche ora, successivamente che lo possono portare a casa per la giornata sino a valutare che è pronto per l'inserimento in famiglia.

 

 

 

LIBRI

PER CAPIRE COME RACCONTARE L'ADOZIONE

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PER LA COPPIA: PER PREPARARSI ALL'ADOZIONE. 

PER I NONNI: PER  AIUTARLI A CAPIRE L'ADOZIONE